Domenica sera, nell’anniversario dei 100 anni dalla sciagura del Titanic, in tv hanno riproposto il film. Stoicamente (non riuscivo proprio a spegnere per andare a dormire) fino alle 0.55 me lo sono riguardato molto volentieri, con la solita speranza puntualmente stroncata di vedere un finale diverso (perché anche se conosci a memoria il finale, in fondo in fondo un po’ ci speri sempre che il Titanic arrivi tranquillamente in porto con accoglienza trionfale…poi realizzi che proprio non è possibile, che quell’iceberg deve esserci…allora speri che almeno Jack salga sulla scialuppa con Rose).
Proprio all’inizio del film, nel momento dell’imbarco dei passeggeri, mi è balzata all’occhio una scena che nelle visioni precedenti mi era sfuggita: un passeggero di prima classe sale a bordo con al guinzaglio un bellissimo cane di razza, un levriero afghano (credo).
Con questo tarlo in testa, mi sono riproposta di saperne qualcosa di più degli animali imbarcati sul Titanic.
E così “ho scoperto” che dalla lista passeggeri risultavano imbarcati 12 cani, di razza, che accompagnavano i passeggeri di prima classe.
Alcuni di questi erano razze europee, a quell’epoca semi-sconosciute negli Stati Uniti, e i loro proprietari li avevano acquistati durante il viaggio in Europa prima del rientro a casa a bordo del transatlantico.
Ognuno di questi cagnolini con i rispettivi proprietari ha avuto una storia diversa e purtroppo quasi sempre triste: di 12 se ne sono salvati 3, di taglia piccola e che non rubava posto sulla scialuppa.
C’è chi ha deciso di non salvarsi pur di non abbandonare il proprio cane, c’è chi ha salvato il cagnolino ma non è riuscito a fare altrettanto con il padre e c’è chi ha pensato, un gesto di grande umanità, di dare almeno una speranza di sopravvivenza anche a loro, aprendo le gabbiette dov'erano alloggiati per il viaggio.
Purtroppo, verosimilmente, c’erano ulteriori animali imbarcati insieme ai passeggeri di terza classe, “clandestinamente” senza registrazione e senza biglietto.
La tragedia fu immensa, sotto tutti i punti di vista, la perdita di 1500 vite umane avvenuta in quel modo e secondo estrazione sociale gela il sangue…
Questo è un piccolo post per il sacrificio di chi non viene mai ricordato durante le sciagure che ci colpiscono e che colpiscono anche loro, i nostri amici animali.
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